Menu

Logistica modulare: come garantire che il farmaco non si perda durante il trasporto

27/08/2026

Nel 2025 i farmaci acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche italiane sono costati 15,9 miliardi di euro, contro gli 11,2 programmati. Lo scostamento dal tetto di legge è di 4,7 miliardi. Nello stesso anno la spesa per i farmaci dispensati dalle farmacie convenzionate è rimasta sotto il proprio tetto (AIFA, monitoraggio della spesa farmaceutica gennaio-dicembre 2025, documento del 9 giugno 2026). Il canale che passa dagli ospedali è quello sotto maggiore pressione.

Quello scostamento non nasce dalla logistica: dipende soprattutto dai farmaci ad alto costo. Ma l’ospedale è il canale in cui ogni euro evitabile si nota di più. 

Ed è il canale in cui gli ospedali hanno cominciato a comprare qualcosa di diverso. Nei contratti logistici firmati con strutture pubbliche negli ultimi due anni, la quota di logistica modulare è passata dall’8% storico al 18% del totale (Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, edizione 2025).

Quei contratti non comprano arredi e cassetti: comprano servizi logistici in appalto. E cambiano quello che l’ospedale chiede a monte.Chi sceglie la logistica modulare deve descrivere come il materiale attraversa la struttura: quante volte cambia contenitore, chi lo tocca, dove perde l’identificazione. I capitolati stanno seguendo questo cambio.

Non si comprano solo degli arredi a prezzo di listino, cioè carrelli, sistemi di trasporto e scaffalature. Si costruisce un flusso che una struttura paga per anni. Lo paga in tempo del personale e in materiale che scade prima di essere usato. Questi costi non stanno nel preventivo, e vale la pena considerarli prima di firmare.

Qui mettiamo in fila i criteri perché il farmaco arrivi al letto giusto, nel momento giusto, senza perdersi per strada.

Dove si perde il farmaco: i costi che il preventivo non mostra

Il preventivo di un sistema di stoccaggio mostra scaffali, cassetti, carrelli. Non mostra i punti in cui il farmaco si perde, perché non sono voci di listino: sono modi di lavorare. I tre passaggi in cui le cose possono andare male che elenchiamo qui sotto non vengono da una misurazione pubblicata. Sono una lettura organizzativa, da verificare sul proprio reparto.

  1. Il primo è il travaso. Il materiale arriva in magazzino in un contenitore. Passa in un altro per la farmacia, in un altro ancora per il trasporto in reparto, e infine nel carrello di distribuzione. Ogni travaso richiede tempo, ed è un’occasione per sbagliare o perdere la tracciabilità.
  2. Il secondo è il riassortimento a memoria. Quando lo stato di un cassetto non si legge a colpo d’occhio, l’ordine si fa a intuito. Si guarda cosa c’è e cosa manca, e si sbaglia più spesso.
  3. Il terzo è la personalizzazione di reparto. Ogni unità che organizza i contenitori a modo suo costringe chi arriva da fuori, un turnista o un sostituto, a cercare invece di agire.

Nessuno dei tre compare nel preventivo.
Tutti e tre si presentano dopo, sotto forma di farmaci scaduti, minuti persi e scorte doppie. Sono tre voci che una struttura può misurare sui propri dati, e che nessuno misura al momento dell’acquisto.

La domanda da tenere a mente è quindi una: quante volte il materiale cambia contenitore dal magazzino al letto, e in quali punti? È l’informazione che rende visibile il costo nascosto. Conviene mapparla sul proprio flusso prima di scegliere, e chiedere a ogni fornitore quanti passaggi richiede il suo sistema.

exper-mod dal magazzino al reparto

Lo stesso cassetto dal magazzino al letto: cosa cambia senza travasi

Ogni volta che il materiale cambia cassetto, perché qualcuno lo preleva, qualcosa si può perdere. Il modo per evitarlo è semplice da dire e difficile da improvvisare: lo stesso cassetto che sta in magazzino viaggia fino al letto e torna, senza che il suo contenuto sia mai travasato. Meno passaggi, meno occasioni di sbagliare il prelievo.

Perché funzioni, quel cassetto deve incastrarsi ovunque: nelle scaffalature di magazzino e della farmacia, nei mezzi di trasporto interni, nei mobili e nelle colonne di reparto, fino al carrello a bordo letto. Qui la cosa che decide non è la tecnologia in più, è la compatibilità delle dimensioni.

Un cassetto che si incastra nelle scaffalature della farmacia e nei mezzi di trasporto interni resta gestibile anche quando il reparto cambia.

Da tenere a mente in un capitolato: il contenitore dovrebbe essere la stessa unità dal magazzino al letto, compatibile con lo standard dimensionale già usato in farmacia e con i mezzi di trasporto interni, senza travasi intermedi.

Standardizzazione e modularità: perché si  abbassa il costo negli anni

Per l’economato quello che pesa non è il prezzo di listino, è il costo che il sistema ha negli anni. Qui la modularità lavora in due modi.
Primo: poche misure di cassetto, due larghezze, rendono la gestione uniforme in tutti i reparti, senza imparare un sistema diverso a ogni piano.
Secondo, e conta di più: lo stesso cassetto circola spesso tra magazzino e reparto, così il reparto non si costruisce un magazzino parallelo. È lì che nascono scorte doppie e scadenze.

C’è poi la differenza tra un sistema che si amplia e uno che si ricostruisce da zero. Se un reparto cambia destinazione, raddoppia i letti o cambia il tipo di pazienti che ospita, un impianto modulare è compatibile con gli accessori del produttore. Un impianto rigido, invece, va rifatto ogni volta che il reparto cambia.

Due cose da inserire nel capitolato:

  1. un sistema ampliabile e riconfigurabile con gli accessori del produttore, senza sostituire l’intera infrastruttura
  2. un cassetto che viaggia spesso tra magazzino e reparto, così da non dover creare un magazzino di reparto generando scorte doppie.
cassetti Exper-Mod

Vedere il contenuto senza aprire: un riassortimento prevedibile

Un buon flusso si riconosce da una cosa banale: guardando un cassetto si capisce cosa contiene, senza aprire un registro.

Funziona così.
Un tassello colorato dice subito la tipologia di contenuto, quindi si trova  il cassetto giusto senza leggere le etichette una per una. Dove serve, il cassetto in versione trasparente lascia vedere cosa c’è dentrosenza aprirlo del tutto. E se l’organizzazione interna è la stessa in tutti i reparti, chi copre un turno fuori dal proprio trova le stesse cose nello stesso posto: cerca meno e agisce di più.

Sapere quanto tenere e quando riordinare è un passo diverso dal vedere il contenuto. È una procedura, non un colpo d’occhio: va tracciata e resa ripetibile, così non dipende dalla memoria. Il tassello colorato e il cassetto trasparente non la eliminano, la rendono però più rapida.

Un materiale che non si vede non è disponibile quando serve. Per questo la leggibilità del contenuto è anche una questione di sicurezza, non solo di tempo.

Un metodo per valutare il ritorno d’investimento in sede di gara

I numeri che circolano nel settore, come “si risparmiano X euro per posto letto” o “l’investimento si ripaga in Y mesi”, sono quasi sempre stime. Il metodo che li produce è quasi mai pubblico e vanno quindi valutati con prudenza.

Il ritorno di un sistema modulare si costruisce su tre voci che una struttura può misurare sui propri dati:

  1. il costo del materiale che oggi scade o si perde nei passaggi tra farmacia, trasporto in reparto e carrello a bordo letto
  2. il tempo di lavoro del personale speso in travasi, ricerche e riordini a intuito.
  3. il costo delle scorte doppie, tenute perché non si sa con certezza quanto materiale c’è già

Queste tre voci vanno confrontate con il costo del sistema modulare e con il tempo che fa risparmiare. È un conto che ogni ospedale fa con i propri volumi, non un dato da accettare a scatola chiusa.

Il ritorno conviene calcolarlo insieme al fornitore: su quali dati si fonda, con quale metodo, e verificandolo su un reparto pilota prima di estenderlo a tutta la struttura.

Due approcci a confronto

Ci sono due modi di muovere il materiale, e si distinguono su cinque punti concreti. Nessuno dei cinque compare nel preventivo.

  1. Il primo è il numero di travasi dal magazzino al letto: tanti se il materiale cambia cassetto a ogni fase, nessuno se resta nello stesso cassetto per tutto il percorso.
  2. Il secondo è il numero di formati diversi da gestire: molti se ogni fase usa un contenitore proprio, pochi se si lavora con cassetti di sole due dimensioni. Ridurre i codici dei farmaci è un’altra cosa, e richiede di rivedere l’intero sistema.
  3. Il terzo è il riassortimento: resta sempre tracciato, cartaceo o digitale, ma diventa molto più rapido quando il cassetto con sistema di identificazione e in plastica trasparente fa vedere a colpo d’occhio cosa manca.
  4. Il cambio di destinazione o dimensione del reparto: un impianto rigido va sostituito, mentre un impianto modulare si amplia.
  5. L’etichetta: nel primo modello va rifatta a ogni cambio di cassetto, nel secondo resta sullo stesso cassetto per tutto il percorso.

Queste cinque differenze si manifestano nell’uso quotidiano, non all’acquisto. Se il capitolato non le prevede, i costi saranno una sorpresa. 

Gli otto punti su cui tenere l’attenzione

  1. Quante volte il materiale cambia contenitore dal magazzino al letto, e in quali punti.
  2. Un contenitore che è la stessa unità dal magazzino al letto, senza travasi intermedi.
  3. La compatibilità con lo standard dimensionale in uso in farmacia e tramite i mezzi di trasporto interni.
  4. Un sistema ampliabile e riconfigurabile con gli accessori del produttore, senza sostituire l’infrastruttura.
  5. Poche misure di cassetto, così la gestione resta uniforme tra i reparti e il cassetto circola invece di fermarsi in un magazzino di reparto.
  6. Il contenuto identificabile a colpo d’occhio, con un tassello colorato per la tipologia e, dove serve, il cassetto trasparente, con l’organizzazione interna uguale tra i reparti.
  7. La procedura di riassortimento tracciata.
  8. Il metodo di calcolo del ritorno documentato e verificabile su un reparto pilota.

Domande frequenti

Che cos’è la logistica ospedaliera integrata?
È la gestione del flusso dei materiali clinici, cioè farmaci, presidi e dispositivi, come un unico percorso continuo dal magazzino al letto del paziente. Cassetti, mezzi di trasporto e mobili di reparto sono compatibili tra loro e non richiedono travasi. È grazie alla modularità del cassetto che questo flusso si realizza concretamente.

Perché i farmaci scadono in reparto?
Le cause sono molte. Una parte dipende da come è fatto il flusso: materiale spostato tra contenitori diversi, riassortimenti fatti a intuito senza vedere le scorte reali, organizzazioni che cambiano da reparto a reparto. La standardizzazione del cassetto agisce su questi punti. Non agisce sulle scadenze, che dipendono da quanto un reparto consuma o dalle quantità acquistate.

Cosa comporta lo standard dimensionale in un capitolato?
Vuol dire che i cassetti hanno le stesse dimensioni della farmacia e si incastrano nei mezzi di trasporto e nei carrelli di reparto senza adattamenti. È la condizione perché lo stesso contenitore attraversi tutto il percorso.

Come si calcola il ritorno dell’investimento in un sistema di logistica integrata?
Si confrontano, sui propri volumi, il costo attuale di farmaci scaduti, tempo del personale e scorte doppie rispetto al costo del sistema standardizzato.

La proposta di Francehopital

I criteri di questo articolo descrivono un metodo per definire delle specifiche, non un prodotto. Francehopital applica questo metodo con il sistema Exper-Mod: un cassetto in due larghezze (410 e 610 mm) e quattro altezze (moduli), compatibile con le scaffalature Mosys-ISO in magazzino, con i carrelli Presto e Preciso in reparto e con le colonne Preciso TRS. È pensato per muoversi dal magazzino al reparto senza travasi.

Se state valutando un sistema di logistica integrata e modulare, scriveteci dalla pagina contatti. E se non è ancora il momento, potete iscrivervi alla newsletter: poche email all’anno sugli stessi temi di questo articolo.

Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Configurazione preferenze cookie

Da qui puoi dare o togliere il consenso all’installazione dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito.

Prima parte4

cm_cookie_francehopital

mic_francehopital_form_7_sent

w3tc_logged_out

_icl_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Cookie analitici

I cookie analitici ci aiutano a capire in che modo gli utenti utilizzano questo sito. In questo modo possiamo migliorare il sito e le comunicazioni e assicurarci di offrire sempre contenuti interessanti e rilevanti.

Linkedin1

_bizo_bzid

Scopri di più su questo fornitore

Cookie di profilazione

I cookie di profilazione vengono utilizzati per tracciare gli utenti del sito. La finalità è quella di presentare comunicazioni personalizzate o annunci pubblicitari che siano rilevanti e coinvolgenti per lo specifico utente.

SalesForce4

pardot

lpv

visitor_id-hash

pi_opt_in

Scopri di più su questo fornitore

SalesForce1

visitor_id

Scopri di più su questo fornitore

Facebook1

_fbp

Scopri di più su questo fornitore