Il 3 luglio 2026 il Ministero della Salute italiano ha inviato alle Regioni e agli ordini professionali una circolare sull’emergenza fentanyl.
Il testo ricorda che i medicinali stupefacenti della sezione A vanno custoditi “in armadio chiuso a chiave separati da altre sostanze”. La sezione A è la parte della tabella dei medicinali del Testo unico sugli stupefacenti che comprende, fra gli altri, gli analgesici oppioidi come morfina e fentanyl. La quantità presente deve corrispondere a quella scritta nel registro di entrata e uscita. E “sarebbe opportuno che il responsabile unico del controllo giacenze e stoccaggio fosse lo stesso che detiene le chiavi”.
Nella circolare dunque la chiave ha due funzioni: tiene chiuso l’armadio e indica chi risponde del contenuto. La seconda funziona finché la chiave resta a una persona sola, ma in un reparto organizzato su più turni la chiave può passare di mano. Quando una giacenza non torna, il registro dice che cosa manca, ma chi ha aperto il cassetto, e a che ora, lo può dire solo un sistema di chiusura che registra le aperture.
Il carrello terapia porta i farmaci dall’armadio di reparto al letto del paziente, e pone la stessa questione dell’armadio.
In questo articolo mettiamo in fila i quattro livelli di controllo che una chiusura garantisce, quello che chiedono le norme in Italia, in Francia e negli Stati Uniti, e le domande da farsi prima di scrivere un capitolato.